Uso del suolo e consumo di energia costituiscono gli impatti principali del settore dell’edilizia, imputabili ai processi di costruzione di nuovi edifici e delle relative infrastrutture, ai processidi estrazione delle materie prime, alla lavorazione e trasformazione dei materiali e lo smaltimento dei rifiuti. Tuttavia un contributo rilevante al consumo di energia proviene dalla fase d’uso di un edificio e in particolare dalla climatizzazione invernale ed estiva degli spazi confinati. L’entità di tali consumi è strettamente legata alle prestazioni energetiche dell’edificio (trasmittanza termica degli elementi di involucro, efficienza energetica degli impianti termici, assenza di corrette pratiche di "gestione energetica" degli edifici). Nell’ottica dello sviluppo sostenibile diventa un obiettivo primario focalizzare l’attenzione sulla progettazione consapevole degli edifici e su strategie progettuali orientate alla sostenibilità, al risparmio energetico e di materie prime, all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e alla qualità e comfort degli ambiente costruiti La presenza sul mercato di numerosi nuovi prodotti, materiali e componenti ha considerevolmente ampliato le opzioni di scelta da parte degli operatori del settore per la messa a punto di soluzioni progettuali, ma allo stesso tempo ha innescato nuove problematiche, talora inadeguatamente governate, in termini di definizione di proposte costruttive adeguate e di raggiungimento di un’elevata qualità prestazionale delle realizzazioni stesse. In tale contesto la riduzione del consumo di risorse (energia, acqua, suolo) e la minimizzazione dei rilasci ambientali (rifiuti solidi, reflui liquidi ed emissioni di inquinanti) sono diventati negli ultimi anni gli obiettivi principali da perseguire nella progettazione e nella costruzione di edifici sostenibili. L’impiego di fonti energetiche rinnovabili, il risparmio di risorse primarie, la definizione di nuove tecnologie costruttive, l’impiego di materiali eco-compatibili e l’introduzione di sistemi di climatizzazione dello spazio confinato, che tengano conto dell’isolamento termico e dell’efficienza degli impianti, costituiscono pertanto i requisiti essenziali di quella metodologia di progettazione definita “edilizia sostenibile” (Ardente et al., 2008b). L’interesse crescente mostrato da tutti gli attori coinvolti nella filiera dell’edilizia verso il mercato dell’edilizia sostenibile ha condotto alla definizione di standard di riferimento, normative europee, strumenti di valutazione e l’integrazione degli strumenti politici territoriali con strategie a sostegno dei criteri progettuali e costruttivi della Bioedilizia, finalizzati al risparmio energetico e di risorse e alla riduzione degli impatti ambientali connessi al settore delle costruzioni. Di seguito si riportano alcuni tra gli strumenti e le normative eco-orientate che giocano un ruolo significativo per la diffusione delle strategie di eco-efficienza nel settore dell’edilizia.

Valutare la qualità energetico-ambientale nell'edilizia

MISTRETTA, Marina
2013

Abstract

Uso del suolo e consumo di energia costituiscono gli impatti principali del settore dell’edilizia, imputabili ai processi di costruzione di nuovi edifici e delle relative infrastrutture, ai processidi estrazione delle materie prime, alla lavorazione e trasformazione dei materiali e lo smaltimento dei rifiuti. Tuttavia un contributo rilevante al consumo di energia proviene dalla fase d’uso di un edificio e in particolare dalla climatizzazione invernale ed estiva degli spazi confinati. L’entità di tali consumi è strettamente legata alle prestazioni energetiche dell’edificio (trasmittanza termica degli elementi di involucro, efficienza energetica degli impianti termici, assenza di corrette pratiche di "gestione energetica" degli edifici). Nell’ottica dello sviluppo sostenibile diventa un obiettivo primario focalizzare l’attenzione sulla progettazione consapevole degli edifici e su strategie progettuali orientate alla sostenibilità, al risparmio energetico e di materie prime, all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e alla qualità e comfort degli ambiente costruiti La presenza sul mercato di numerosi nuovi prodotti, materiali e componenti ha considerevolmente ampliato le opzioni di scelta da parte degli operatori del settore per la messa a punto di soluzioni progettuali, ma allo stesso tempo ha innescato nuove problematiche, talora inadeguatamente governate, in termini di definizione di proposte costruttive adeguate e di raggiungimento di un’elevata qualità prestazionale delle realizzazioni stesse. In tale contesto la riduzione del consumo di risorse (energia, acqua, suolo) e la minimizzazione dei rilasci ambientali (rifiuti solidi, reflui liquidi ed emissioni di inquinanti) sono diventati negli ultimi anni gli obiettivi principali da perseguire nella progettazione e nella costruzione di edifici sostenibili. L’impiego di fonti energetiche rinnovabili, il risparmio di risorse primarie, la definizione di nuove tecnologie costruttive, l’impiego di materiali eco-compatibili e l’introduzione di sistemi di climatizzazione dello spazio confinato, che tengano conto dell’isolamento termico e dell’efficienza degli impianti, costituiscono pertanto i requisiti essenziali di quella metodologia di progettazione definita “edilizia sostenibile” (Ardente et al., 2008b). L’interesse crescente mostrato da tutti gli attori coinvolti nella filiera dell’edilizia verso il mercato dell’edilizia sostenibile ha condotto alla definizione di standard di riferimento, normative europee, strumenti di valutazione e l’integrazione degli strumenti politici territoriali con strategie a sostegno dei criteri progettuali e costruttivi della Bioedilizia, finalizzati al risparmio energetico e di risorse e alla riduzione degli impatti ambientali connessi al settore delle costruzioni. Di seguito si riportano alcuni tra gli strumenti e le normative eco-orientate che giocano un ruolo significativo per la diffusione delle strategie di eco-efficienza nel settore dell’edilizia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/7050
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