SALVATORE DI FAZIO, RENATO CILONA, LUIGI LAMBERTO New Rural Villages and the Sicilian “Latifundia” in the early 20th Century. Landscape Change and Proposal for Valorisation. In Italy, the period between the two World Wars was marked by dramatic changes in the rural landscape. In Sicily, in particular, many of the problems affecting the region (malaria, poverty, low productivity and social injustices) descended from structural factors such as the established settlement and land-ownership patterns. The system of “latifundia” had to be tackled and the management of rural resources had to be improved. Crucial importance was given to the holistic improvement of the land, including the reclamation of fenlands, the rational planning of land use and the building of new villages, farm houses and rural dwellings. In a short period of time many new constructions were planned and built in the framework of the “Acts on Land improvement and Colonisation of “Latifundia”. Today, most of these buildings, although considered as a part of the historic architectural heritage, are redundant and suffer from dereliction. In the first part of this article the new villages and constructions built in Sicily in the first half of the 20th century are analysed and the characteristic features making them an important part of the landscape are singled out. The second part, focuses on the factors which caused the abandonment of the villages and the reduction of their functional value. The conditions today favouring the attribution of cultural and landscape values are discussed in relation to the consequent need for the protection and revitalisation of this heritage. Finally, the authors propose a conversion for tourism use of a redundant rural village and of the functionally-related dwellings scattered in the surrounding landscape.

In Italia, il periodo tra le due guerre mondiali segnò notevoli trasformazioni del paesaggio. In Sicilia, in particolare, molti dei problemi che avevano afflitto la regione (malaria, povertà, scarsa produttività e ingiustizia sociale) dipendevano da fattori strutturali legati al sistema insediativo e di distribuzione della proprietà fondiaria. Occorreva combattere il sistema latifondistico e migliorare la gestione delle risorse rurali. Fu data grande importanza alla “bonifica integrale”, che il recupero delle aree paludose, la pianificazione e razionalizzazione dell’utilizzazione del suolo, la costruzioni di nuovi borghi, case coloniche, abitazioni rurali, In breve tempo, nell’ambito del quadro normativo riguardante la Bonifica e la Colonizzazione del Latifondo, furono programmate e realizzate diversee nuove costruzioni. Oggi, molti di questi edifici, sebbene siano parte del patrimonio architettonico storico, sono abbandonati e versano in stato di degrado. Nella prima parte del presente articolo si analizzano i nuovi borghi e costruzioni realizzati in Sicilia nella prima metà del XX secolo, individuandone i tratti caratteristici che ne fanno una componente importante del paesaggio. Nella seconda parte, vengono esaminati i fattori che ne hanno causato l’abbandono e ridotto il valore funzionale. Vengono altresì discusse le condizioni che oggi favoriscono l’attribuzione ad essi di valore culturale e paesaggistico, con la conseguente necessità di tutela e rivitalizzazione di questo tipo di patrimonio. Nella parte finale, gli autori propongono un progetto esemplificativo di riuso e conversione funzionale per finalità turistiche di un borgo rurale di servizio e delle case coloniche ad esso correlate, diffuse nel territorio circostante.

I borghi rurali nel latifondo siciliano del primo Novecento: trasformazione del paesaggio e ipotesi di valorizzazione

DI FAZIO, Salvatore;
2007

Abstract

In Italia, il periodo tra le due guerre mondiali segnò notevoli trasformazioni del paesaggio. In Sicilia, in particolare, molti dei problemi che avevano afflitto la regione (malaria, povertà, scarsa produttività e ingiustizia sociale) dipendevano da fattori strutturali legati al sistema insediativo e di distribuzione della proprietà fondiaria. Occorreva combattere il sistema latifondistico e migliorare la gestione delle risorse rurali. Fu data grande importanza alla “bonifica integrale”, che il recupero delle aree paludose, la pianificazione e razionalizzazione dell’utilizzazione del suolo, la costruzioni di nuovi borghi, case coloniche, abitazioni rurali, In breve tempo, nell’ambito del quadro normativo riguardante la Bonifica e la Colonizzazione del Latifondo, furono programmate e realizzate diversee nuove costruzioni. Oggi, molti di questi edifici, sebbene siano parte del patrimonio architettonico storico, sono abbandonati e versano in stato di degrado. Nella prima parte del presente articolo si analizzano i nuovi borghi e costruzioni realizzati in Sicilia nella prima metà del XX secolo, individuandone i tratti caratteristici che ne fanno una componente importante del paesaggio. Nella seconda parte, vengono esaminati i fattori che ne hanno causato l’abbandono e ridotto il valore funzionale. Vengono altresì discusse le condizioni che oggi favoriscono l’attribuzione ad essi di valore culturale e paesaggistico, con la conseguente necessità di tutela e rivitalizzazione di questo tipo di patrimonio. Nella parte finale, gli autori propongono un progetto esemplificativo di riuso e conversione funzionale per finalità turistiche di un borgo rurale di servizio e delle case coloniche ad esso correlate, diffuse nel territorio circostante.
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