L’articolo analizza le prime pronunce di legittimità sulla dibattuta questione della tutela da accordare ai conduttori - imprenditori la cui prestazione, durante la Pandemia da Covid-19, era divenuta eccessivamenteonerosa a causa dell’attuazione delle misure restrittive introdotte per contrastare il contagio. In questi casi, l’orientamento espresso dalla Suprema Corte nella sentenza n. 16113 del 2025 (poi confermato in una successiva pronuncia di luglio dell’anno in corso) è quello di riconoscere ai locatari soltanto il diritto alla risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, escludendo che gli stessi possano pretendere dal giudice unasentenza costitutiva di rettifica del contratto e, quindi, di riduzione del canone di locazione. Si tratta di una soluzione diversa rispetto alle possibili alternative che dottrina e giurisprudenza hanno elaborato per dare risposta alle istanze di tutela dei conduttori, in considerazione dell’inadeguatezza dei rimedi risolutori (come quello ex art. 1467 c.c.) a gestire le nuove sopravvenienze, soprattutto per il loro carattere demolitorio del contratto.
Sopravvenienze contrattuali, legislazione anti-Covid e rimedi: le prime pronunce della Cassazione / Rumi, T.. - In: I CONTRATTI. - ISSN 1123-5047. - 6(2025), pp. 642-654.
Sopravvenienze contrattuali, legislazione anti-Covid e rimedi: le prime pronunce della Cassazione
RUMI T.
2025-01-01
Abstract
L’articolo analizza le prime pronunce di legittimità sulla dibattuta questione della tutela da accordare ai conduttori - imprenditori la cui prestazione, durante la Pandemia da Covid-19, era divenuta eccessivamenteonerosa a causa dell’attuazione delle misure restrittive introdotte per contrastare il contagio. In questi casi, l’orientamento espresso dalla Suprema Corte nella sentenza n. 16113 del 2025 (poi confermato in una successiva pronuncia di luglio dell’anno in corso) è quello di riconoscere ai locatari soltanto il diritto alla risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, escludendo che gli stessi possano pretendere dal giudice unasentenza costitutiva di rettifica del contratto e, quindi, di riduzione del canone di locazione. Si tratta di una soluzione diversa rispetto alle possibili alternative che dottrina e giurisprudenza hanno elaborato per dare risposta alle istanze di tutela dei conduttori, in considerazione dell’inadeguatezza dei rimedi risolutori (come quello ex art. 1467 c.c.) a gestire le nuove sopravvenienze, soprattutto per il loro carattere demolitorio del contratto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


