L’A. propone un'indagine sulla qualificazione giuridica dei sottoprodotti dell'agricoltura, con riferimento a quelli derivanti dal ciclo di lavorazione degli agrumi, ovvero il c.d. "pastazzo di agrumi". L'obiettivo è quello di dimostrare, sulla scorta anche degli studi specialistici di settore, che il "pastazzo" è un bene in senso giuridico in quanto presenta delle innegabili utilità. Punti specifici di trattazione, pertanto, sono: cenni introduttivi e l'individuazione del tema d'indagine; i principi generali in materia di tutela dell'ambiente; la nozione giuridica di "mangime"; la tutela del consumatore; la responsabilità del produttore; la nozione di "rifiuto". Nelle conclusioni l'A. afferma che solo se viene abbandonato, il "pastazzo" diventa rifiuto, mentre, al contrario, se viene utilizzato come concime o mangime e, quindi commerciabile, ad esso non potrà essere applicata la normativa sui rifiuti. Questa conclusione non sembra contraddetta dall'art. 14 della l. 178/2002 che ha convertito il d.l. 138/2002 che contiene l'"interpretazione autentica" della nozione di rifiuto.

Il regime giuridico dei sottoprodotti dell’industria agrumaria

SAIJA, ROBERTO
2003

Abstract

L’A. propone un'indagine sulla qualificazione giuridica dei sottoprodotti dell'agricoltura, con riferimento a quelli derivanti dal ciclo di lavorazione degli agrumi, ovvero il c.d. "pastazzo di agrumi". L'obiettivo è quello di dimostrare, sulla scorta anche degli studi specialistici di settore, che il "pastazzo" è un bene in senso giuridico in quanto presenta delle innegabili utilità. Punti specifici di trattazione, pertanto, sono: cenni introduttivi e l'individuazione del tema d'indagine; i principi generali in materia di tutela dell'ambiente; la nozione giuridica di "mangime"; la tutela del consumatore; la responsabilità del produttore; la nozione di "rifiuto". Nelle conclusioni l'A. afferma che solo se viene abbandonato, il "pastazzo" diventa rifiuto, mentre, al contrario, se viene utilizzato come concime o mangime e, quindi commerciabile, ad esso non potrà essere applicata la normativa sui rifiuti. Questa conclusione non sembra contraddetta dall'art. 14 della l. 178/2002 che ha convertito il d.l. 138/2002 che contiene l'"interpretazione autentica" della nozione di rifiuto.
RIFIUTI; AMBIENTE; CONCIME; MANGIME; CONSUMATORE; PRODUTTORE; RESPONSABILITA'
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/2971
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