The article deals with quality certifications, especially process quality certifications, which have become a common feature even in the agri-food market. The topic has gained importance due to the role that the concept of quality has come to play under European agri-food policies. Large companies have incentives to have their products and/or production process certified by recognized certification bodies. This, in turn, has boosted consumer trust in certified products, and has prompted less competitive companies to adjust by resorting to product and process certification as well. The article proceeds to analyse the role of process certification both as a source of information and a distinctive sign, and comes to the conclusion that the goal of EU law is not so much to secure consumer information, but rather to build trust, in order to make agri-food markets work more efficiently.

Lo scritto affronta il tema delle certificazioni di qualità, ormai molto diffuse anche nel comparto agroalimentare, soprattutto con riferimento alle certificazioni di processo più che di prodotto. L’attualità dell’argomento è dovuta all’emergere del concetto di qualità nell’ambito delle politiche agroalimentari europee. Ciò ha indotto le imprese di grandi dimensioni a rendere competitivo e quindi più appetibile il loro prodotto rivolgendosi agli organismi di certificazione cui viene commissionato un giudizio di qualità o sul prodotto o sul processo produttivo. Ciò ha incrementato la fiducia dei consumatori verso i prodotti dotati di questo elemento aggiuntivo ed ha indotto anche le aziende meno competitive ad adeguarsi per evitare di essere estromesse dal segmento. L’analisi è condotta inquadrando l’istituto tra gli strumenti con funzione informativa e distintiva, come l’etichetta, e tende a dimostrare che l’obiettivo dell’Unione non è tanto la tutela del diritto all’informazione del consumatore/persona, quanto piuttosto quello di creare in lui certezza e quindi fiducia negli alimenti che acquista, in modo da facilitare il funzionamento del mercato secondo criteri di efficienza.

Standards e contratti di certificazione

SAIJA, ROBERTO
2013

Abstract

Lo scritto affronta il tema delle certificazioni di qualità, ormai molto diffuse anche nel comparto agroalimentare, soprattutto con riferimento alle certificazioni di processo più che di prodotto. L’attualità dell’argomento è dovuta all’emergere del concetto di qualità nell’ambito delle politiche agroalimentari europee. Ciò ha indotto le imprese di grandi dimensioni a rendere competitivo e quindi più appetibile il loro prodotto rivolgendosi agli organismi di certificazione cui viene commissionato un giudizio di qualità o sul prodotto o sul processo produttivo. Ciò ha incrementato la fiducia dei consumatori verso i prodotti dotati di questo elemento aggiuntivo ed ha indotto anche le aziende meno competitive ad adeguarsi per evitare di essere estromesse dal segmento. L’analisi è condotta inquadrando l’istituto tra gli strumenti con funzione informativa e distintiva, come l’etichetta, e tende a dimostrare che l’obiettivo dell’Unione non è tanto la tutela del diritto all’informazione del consumatore/persona, quanto piuttosto quello di creare in lui certezza e quindi fiducia negli alimenti che acquista, in modo da facilitare il funzionamento del mercato secondo criteri di efficienza.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/6006
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